Se niente importa, non c'è più niente da salvare

sabato 26 dicembre 2009

Ricordi


Mi ricordo ancora i dati di accesso al blog.
Non scrivo più da luglio e mi è mancato molto, moltissimo. Non ho più scritto nulla perchè non volevo che altri potessero leggere le mie viscere.
Adesso il tempo è passato, le mie viscere sono esattamente al loro posto, in quali condizioni non è dato saperlo, non l'hanno comunicato.

Che anno il 2009..
Altro che 9+2 =11, tra ricoveri ospedalieri, prese e lasciate è stato un periodo molto molto stancante.
Cosa vorrei dal 2010?
Quello che ho sempre voluto.

Auguri :-)

lunedì 6 luglio 2009

Riverenza



In fondo prima o poi tutto finisce, e il mio blog che mi ha tenuto compagnia salda e ferma di ogni ricordo si ferma qui.

Magari domani ne aprirò un altro, magari per un po' starò zitta, magari.


A tutti quelli che hanno commentato, letto, scritto, pensato e tenuto testa a tutti i miei post il mio più commosso grazie.


Grazie , grazie davvero a tutti che in questi mesi, oramai anni, mi hanno accolta in ogni stato mentale.


Non lego nessuno ai miei ricordi nè alla mia vita di adesso.

Chi è con me la scoprirà di passo in passo e di porta in porta ( :-) ) esattamente come faccio io.


Un due tre, tana!

Liberi tutti.



martedì 23 giugno 2009

Incontri

Avevo 14 anni e sono passati 14 anni esatti.
Pazzesco.
Conobbi Franz non mi ricordo neanche come, forse solo perchè conoscevo tutti e uno come lui non mi sarebbe mai sfuggito, così biondo così arguto.
Bello di una bellezza perversa, spigolosa e magnetica.
E complicato, colto a 14 anni e incredibilmente interessato all'universo.
Potevo non trovare in lui un degno compagno di adolescenza?
Ballavamo, scrivevamo, ridevamo e ci abbracciavamo, poche volte ci baciavamo. Me li ricordo i suoi baci con la barba che spuntava sul mento, baci di labbra sottili e barbetta che nasceva.
Conservo in cantina due scatole da scarpe piene zeppe delle sue lettere, perchè la sua grafia riempiva pagine e pagine, una grafia da ragazza bella e tonda.
E poi sua madre, che lo portava alle manifestazioni, e lui che scriveva tutto dal campeggio in Germania. E il ferragosto passato a sperare che il tempo non passasse mai o passasse velocissimo senza sfiorarmi. Con Franz ero libera, libera dai tormenti di casa e vivevo la sottile inquietudine della bellezza solo guardata.
Poi le liti, lui che mi fissava dall'angolo di strada sotto la finestra e quello sguardo che mi angosciava.
Le strade diverse e il nostro incontro a Bruxelles in IV liceo. Ed era tutto moltiplicato, le sensazioni e l'inquietudine. Saranno stati gli occhi chiarissimi, o quel qualcosa nello sguardo che non ho mai capito.
E poi il 2005 quando io con Marco in Estonia lo vedo abbracciato a un ragazzo, e mi chiedo e mi domando se davvero fosse lui.
Ed era poi lui. Ed è lui oggi su faccialibro.
E 14 anni dopo sorrido di quel piccolo amore.

sabato 13 giugno 2009

Muri, distanze e prese di coscienza


A volte i muri cadono, vengono abbattuti.

E le persone si riuniscono e si abbracciano.

Altre volte i muri si costruiscono, si edificano mattone su mattone per salvarsi. Da cosa?

Da se stessi, principalmente.

Si ha così paura di vivere da impedirsi di vivere a volte.

Non voglio avere questa paura.

Vivo, voglio vivere. Edifico.

giovedì 4 giugno 2009

A-Mara


Oh per una volta la sfiga ha colpito me solo di striscio e te in pieno!!

Coraggio stellina che questi giorni passeranno e una vacanza così non la dimenticheremo mai...
se capisco come si fa un album su flickr poi ti mando il link.

Ehi... son cose che capitano ai vivi!!! ( cfr Ginetta )

E comunque Lisbona ce la siamo vista tutta lo stesso no?


Ti bacio da dietro il vetro :-)

giovedì 28 maggio 2009

Lisbona


Ormai che ho 28 anni mi prendo la possibilità di fare tutto quello che mi pare.
Così prendo e parto e me ne vado in una città che pare essere bellissima nella sua romantica decadenza.

E chissenefrega.
Chissenefrega. Ma davvero chissenefrega, del lavoro che incombe, delle tonsille, del tempo che passa e della polvere che si deposita sul cuore.

Quando torno, vediamo come starò.

sabato 16 maggio 2009

Un passo avanti e uno indietro


A volte, si dice, bisogna fare un passo indietro. E guardare le cose nella giusta prospettiva.
Altre volte, dicono, bisogna fare dei passi avanti e lasciarsi tutto alle spalle.
Passi avanti o indietro?
Dove sto andando in questo preciso attimo?
Indietro o avanti?
Avanti verso cosa?
A furia di andare avanti e indietro si finisce come quell'esploratore al polo Sud dell'indovinello, che rimane sempre nello stesso posto.
E io, sempre qui, sto.
Ma con un gran mal di testa a furia di girare su e giù.

mercoledì 13 maggio 2009

108 anni

Guardo la mia gatta, quella che è rimasta a F. tanti anni fa.
Poi guardo le bambine di 5 anni e penso a quella di Marco.
Penso ai bambini che non ho avuto, ancora.
Penso alla bambina che non è mai stata mia anche se la sentivo mia.
Penso al completarsi.
Io che completa non mi sono mai sentita, so che mi ci sentirò quando sentirò qualcuno che scalcia dentro di me.
Avrò fatto il giro completo della mia esistenza e forse mi apparirà con un senso compiuto.
Ieri Marco compiva 35 anni. E' stato il primo anno che il suo compleanno non ha comportato in me scompensi o tristezze. Semplicemente mi auguro con tutto il cuore che ora sia felice e soprattutto sia felice con la bambina.

Tra poco è il mio di compleanno.
28.
Me ne sento 108 più o meno adesso.
Sono passati 10 anni dai miei 18, dalla mia maturità, dalla mia indipendenza.
Ho quasi trent'anni e in mano niente.
Niente casa,lavoro sicuro, amore.
Niente di niente.
Ho dei surrogati, blandi barlumi di un qualcosa che un giorno chissà sarà migliore.

Sono saggia e ingenua, più di dieci anni fa.
Dieci anni fa avevo l'entusiasmo e non avevo paura.
Oggi ho una paura fottuta di questo assurdo mondo.

lunedì 4 maggio 2009

Il dolore non si lascia ingannare


E' così, per quanto sei stata attenta in ogni modo ti trova.
Mi ha trovato nonostante avessi opposto barriere di anni, costruito difese che sono volate via come la casa di carta dei tre porcellini al soffio del lupo.
E adesso che non so che fare mi sono messa a guardarlo il mio malessere che mi tiene in pugno, che dalla pancia è emerso e mi guarda beffardo.
Ha vinto lui, non serve a nulla proteggersi; se vivi incontri il dolore.
E come si fa? Come si fa?
Il dolore è parte di me ed è arrivato dentro di me perchè ho vissuto, non resta che accettarlo e farlo accomodare nella poltrona a fianco a me.
Una presenza orribile, maleducata e tremendamente triste. Prima o poi se ne andrà o impareremo a convivere nella stessa stanza.
Almeno ho la lucidità di guardarlo in faccia e di vedere dentro di lui, me.

lunedì 27 aprile 2009

per non avere troppi blog da leggere


il mio va in ferie per un po'..ciao ciao a tutti

martedì 21 aprile 2009

La lontananza sai è come il vento

Lo cantava Modugno, credo più o meno 3o anni fa.
Ma si sa,(l'ha detto Morgan a X Factor), Modugno era un precursore dei tempi.
Non parlo della mia lontananza,sia detto.
La lontananza io l'adoro, se non è la mia, ma è quella bella distanza che si mette tra passato e presente.

mercoledì 1 aprile 2009

sabato 14 marzo 2009

Il testimone

Il testimone è mio, ora che Ginetta non c'è più.
E' morta stanotte, con mio grande sollievo senza sofferenza. Dopo una vita di dolori, almeno è andata bene alla fine.
Che io sia addolorata è fuori di dubbio; da quando mi ha svegliato il telefono stanotte a ora ho cercato di mettere ordine nei ricordi e nei pensieri.
Su di lei ho già scritto un post precedente e le ho dedicato un articolo del giornale su cui scrivevo. Adesso il mio desiderio è quello di scrivere l'orazione funebre, come ho fatto per mio nonno e per nessun altro.
Non è protagonismo spinto il mio, quello di mettermi al centro dell'attenzione e dire due parole davanti a una bara. E' una necessità, in una famiglia in cui nessuno dice parole essere forse l'unica ad avere la possibilità di articolare un pensiero.
Io il pensiero lo articolo per Ginetta, non per gli altri o per me stessa.
Ginetta quando l'ho intervistata per il giornale mi ha raccontato la sua vita, tutta in ogni dettaglio. Ne ho tratto enorme rispetto per tutte le sue scelte. E in qualche modo quel giorno mi ha fatto capire che io sono l'unica in famiglia con la sensibilità tale da portare i suoi ricordi con me e farne buon uso.
Con grande onore ora sono miei.

lunedì 2 marzo 2009

Messico parte prima










Habemus foto!!! Dove sono le altre?????????????????
Devo fare il filmato in power point!!!!


Tiè visto che ti sei lamentata di essere venuta male, ne ho messa un'altra a renderti giustizia!

domenica 22 febbraio 2009

uhm


Non so bene come gestire i miei pensieri, da un parte vorrei affrontarli e così ridimensionarli, dall'altra parte ne ho estremo timore.

Meno male che a Sanremo ha vinto Sincerità..

domenica 15 febbraio 2009

Briciole


Il 2009 è iniziato sotto i migliori auspici.. un ottimo viaggio in Messico, i libri di Twilight sul comodino, il lavoro impegnativo a Roma, nuove amicizie..ma


MA


Ma cmq non va ancora, non ci siamo ancora. Non sto ancora bene, ho ancora l'impressione di nutrirmi di briciole, di scampoli di vita.

giovedì 1 gennaio 2009

2009!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

9+2 fa 11 che è il mio numero, questo è l'anno dei segni d'aria ( io sono gemelli) insomma.. le premesse ci sono tutte!!