Se niente importa, non c'è più niente da salvare

giovedì 22 febbraio 2007

AAA MA DOVE SEI???


Ma dove sei? Tu, proprio tu , che sei entrato al negozio di quella stordita di Stefania e volevi le targhette per i cani?

sabato 17 febbraio 2007

considero valore

Considero valore
di Erri De Luca


Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.

Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.

Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore..

Molti di questi valori non ho conosciuto.

notte prima degli esami

(Obbligatorio ascoltare Venditti quando lo si legge..)

Notte prima degli esami, argomento così attuale visti i film al cinema che la fanno da padrone. Mi fanno ripensare alle mie notti prima di qualcosa di importante, tante notti, tanti esami.
La notte prima dello scritto di italiano dove ho sempre sognato temi, quella prima della terza prova passata a ripassare a caso (e con culo) con Stefania ( di cui vi invito a leggere lo spassosissimo- con tante s- blog www.lontanodadove.blogspot.com) la notte prima di partire per l’Erasmus di 6 mesi sentendo che era la mia ultima notte in quella casa. La notte prima dell’ultimo esame, in cui pensavo “Ce l’ho fatta !! E’ finita!!”, la notte prima di laurearmi, tranquilla e serena. Ora che gli esami li ho finiti e già da un po’ mi chiedo se avrò mai altre di notti prima degli esami e capisco chi si iscrive all’università e ci rimane parcheggiato per secoli, finché stai là nessuno ti tocca e non cresci mai, non esci dal mondo dei libri e dalle notti prima degli esami.
Adesso vi invidio tanto, perché andare a lavorare rompe e non puoi entrare alla seconda ora e chiedere gli appunti a quello carino del corso. Perché alle macchinette del caffè dell’ufficio prendi il caffè e non le guardi più sdegnata per uscire e stare al bar di fronte parlando ore dei fatti tuoi con le amiche. Perché per quanti sforzi tu possa fare la vita di una volta non la farai mai più.
Ho 25 anni e mi hanno mandata a scuola prima, ho concluso gli studi in pari e sono avviata alla luminosa carriera del nulla con un lavoro precario, uno stipendio(?) misero e zero emozioni. Ma che posso fare se non architettare la fuga? A voi un miserando consiglio: rimanete all’università!! Fate l’Erasmus!! Scappate e correte via!! E se vi prendono, fate una pernacchia e riprendete a correre.

60 giorni


E sono 2 mesi..secondo il libro di auto mutuo terapia dovrei essere disintossicata, dovrebbe cessare la dipendenza e dovrei stare notevolmente meglio.
Beh vero al 50%, sicuramente sono stata ligia, non ho mandato sms lettere pacchi piccioni amiche ecc non ho sbirciato frugato trafugato nel passato e nel presente non ho chiamato urlato né mi sono appostata nascosta ecc. Quindi?
Quindi dovrei stare meglio. Indubbiamente ora sto un po’ meglio, nel senso che magari non mi metto a piangere se ci penso o lo maledico con un pupazzetto vodoo. Però..rimane il però.. rimane che lo penso lo stesso, spesso e che mi fa male ancora tanto.
Credo di avere capito che mi fa male soprattutto perché ora e solo ora capisco quanto non sono stata capita, compresa, amata. Come possono degli sconosciuti lasciarmi tanta solidarietà e riceverne zero da chi mi è stato più o meno male al fianco per 2 anni? E’ davvero questa l’amara risposta al mio perché?
Perché non ti ho mai amata e quindi ora non ci penso più a te, non me ne importa se sei viva, se sei in Uruguay, se fai la puttana o la direttrice di banca. Non ti ho mai amata e quindi non tornerò mai più e lo faccio in modo vigliacco facendo finta di averti lasciato perdere perché” tu potessi costruirti una vita felice senza di me”.
Com’è che dice la Berté? “Se becco quello che ha detto che il tempo è un gran dottore…lo spedisco in fondo al mare..” Più o meno..

(Ne approfitto per baciare Emiliano che conosco da anni, e che mi ha scritto una mail per consolarmi, grazie J)

Se pesco chi un giorno ha detto che il tempo è un gran dottore lo lego a un sasso stretto stretto e poi lo butto in fondo al mare son passati buoni buoni un paio d'anni e di stagioni ho avuto un sacco di avventureniente di particolarema io uscivo a cercartinelle strade fra la gentemi sembrava di voltarmi all'improvvisoe vederti nuovamentee mi sembra di sentire ancoraSei bellissimasei bellissimaaccecato d'amore mi stava a guardareSei bellissimasei bellissima.